Non solo gluten free

Benvenuti nel mio blog! Ho il piacere di condividere con voi tutte le mie ricette nella speranza che, tra le centinaia preparate, ne troviate una che vi dia la voglia di ritornare da me. Vi accoglierò con una bella tazza di caffé e una fetta di Cassata siciliana.
Troverete ricette di ogni tipo, dall'antipasto al dolce e quasi tutte saranno adatte anche agli intolleranti al glutine.




mercoledì 3 settembre 2014

Brioches col tuppo senza glutine, la video ricetta.



Ingredienti:
300 g farina (per me Preparato per dolci lievitati senza glutine Molino Dallagiovanna)
30 g zucchero semolato
30 g sciroppo di glucosio (oppure miele)
50 g burro a pomata
2 uova (93 g)
120 g latte (per me 170 g)
10 g lievito di birra (per me 7 g)
sale
scorza grattugiata di 2 limoni bio
1 tuorlo per dorare


Tempo di preparazione: 1h



Comincio ringraziando Mary perché è grazie ad una sua specifica richiesta che ho fatto il video e poiché volevo fare bella figura, mi sono messa a cercare su internet ricette per brioche col tuppo che fossero più performanti di quelle già preparata ben 4 anni fa. Ho visto video di chef, di privati di una bravura incredibile e, manco dirlo, tutte con glutine. 
Ma io avevo dalla mia la farina che ho utilizzato e che ho già avuto modo di apprezzare nei babà al cacao. Sapevo per certo che avrei ottenuto un risultato fantastico, ma vi assicuro che non ero pronta a questo risultato! Nell'ultimo pezzetto di video si vede la mia mano che maltratta la brioche già fredda nel tentativo di farvi vedere quanto fosse morbida e soffice...non era previsto; quando ho capito che bella brioche fosse venuta fuori, ho preso la macchina fotografica e senza tanti preamboli ho girato quei secondi, senza messa a fuoco, cavalletto o altro, era troppo la contentezza.  
Sapore e consistenza perfetti. Avevo appena fatto la granita di limone  (per me non è la granulosa che si trova in giro, ma è un setoso e squisito sorbetto con cui riempiamo le brioche e di cui vi ho parlato già qui...una vita fa!) e mi sono deliziata con due brioches fresche fatte in casa con granita con tanto di mugugnii estatici, mentre pensavo fra me e me "perché dovrei sudare sette camicie per cercare in un bar qualcuno che faccia la brioche senza glutine se a casa me ne vengono di squisite?". Si lo so, me la canto e me la suono da sola e sarò anche immodesta, ma una volta tanto ammetto che mi sono fatta i complimenti da sola.
La ricetta originale che mi ha ispirata è presa qui, con le modifiche sui liquidi e l'aggiunta di sciroppo di glucosio che le rende più morbidi.
Quindi grazie Mary!
Vi lascio il video, sperando che vi piaccia e vi invogli.
Enjoy gluten free life!

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lunedì 1 settembre 2014

Babà al cioccolato

Piattino dessert Easy Life Design


Ingredienti per circa 12 pezzi piccoli:
200 g farina (per me Preparato per dolci lievitati senza glutine Molino Dallagiovanna)
80 g burro morbido
20 g zucchero semolato
10 g lievito di birra
225 g uova intere (per la mia versione senza glutine 250 g)
4 g sale
10 g cacao amaro in polvere senza glutine
350 g gocce di cioccolato fondente (omesse)

Per la bagna:
300 g acqua
150 g zucchero semolato
liquore al cioccolato (facoltativo)

per la decorazione:
panna montata





Tempo di preparazione: 45 min.

Buon primo dolce lunedì di settembre!
...e bentrovati! Che avete fatto di bello? siete partiti? vi siete riposati e abbronzati? raccontatemi le vostre vacanze....
Non è che io mi sia data alla pazza gioia, vi ho seguiti in sordina, mi sono riposata, ho preso un poco le distanze dal web per dedicarmi ai miei altri hobbies.
Ma ho cucinato e tanto anche.....molte delle ricette che metterò in questi primi giorni sono state preparate tra agosto e luglio e quindi in piena stagionalità dei prodotti che ho usato, quindi non ribaltatevi sulla sedia e siate buoni con me.
Finalmente ho ricevuto questa farina senza glutine per i dolci lievitati, ormai tutta la linea del Molino Dallagiovanna è esentabile e quindi anche le farmacie possono commercializzarlo, dando a noi celiaci la possibilità di usare i buoni mensili per acquistare le varie farine. 
La curiosità di provare questa farina era immensa e devo dire che ne sono rimasta davvero colpita: retrogusto pari a zero, dolci sofficissimi, lievitano molto bene e se proprio devo trovare una pecca è che stanno ancora lavorando sulla versione lactose free, ma non ho dubbi che riusciranno  a farla.
Questi babà sono magnifici! 
La ricetta è di Luca Montersino, tratta dal libro "Peccati al cioccolato" (pag 130), l'unica modifica è stata aggiungere 25 g in più di uova per sicurezza, ma per il resto la ricetta è perfetta. Sono perfino riuscita a strozzare la pasta con le mani, cosa che non ero riuscita a fare con l'altra ricetta che, seppur buonissima, presentava un impasto troppo morbido che ho dovuto colare negli stampi a cucchiaiate.
Io ho scelto una decorazione con panna montata, ma inizialmente volevo accompagnarli con il gelato al cioccolato fatto in caso per l'occasione (ecco perché per me era una ricetta estiva); i 35° che avevamo mi hanno impedito di fare una foto con un gelato che non fosse praticamente liquido, quindi ho rinunciato. 
Li ho pennellati con il miele millefiori sia per dargli sapore (i babà di per sé non sono molto dolci, è la bagna ad esserlo) che per lucidarli.
I babà rimasti li ho congelati appena freddati; basta scongelarli in frigo, scaldarli pochissimo in microonde perché ritornino morbidissimi e affondarli nella bagna per inzupparli senza per altro accorgersi della differenza.
Bene, mi sono dilungata troppo...vi lascio alla ricetta e vi auguro buona settimana.




Preparazione:

- Versare nella ciotola dell'impastatrice la farina, lo zucchero, il cacao e il lievito sbriciolato.
- Versare poco per volta le uova fino all'ottenimento di un impasto sodo e poi incorporare il resto delle uova poco per volta.
- Aggiungere il sale e il burro a pomata poco per volta, lasciando che venga incorporato man mano prima di aggiungerne altro.
- Imburrare gli stampini e con le mani unte molto bene strozzare la pasta ricavando dei bocconcini da inserire negli stampi fino a riempirli poco sotto la metà.
- Lasciare lievitare finché non triplicano di volume superando il bordo dello stampo.
- Cuocere a 170° (io 180°) per circa 20' (nel libro non è indicato il tempo di cottura).
- Smodellare i babà e farli raffreddare del tutto su una gratella.
- Preparare lo sciroppo facendo bollire per qualche minuto acqua e zucchero, spegnere (aggiungere se si vuole il liquore) e appena è ancora caldo, inzuppare i babà immergendoli del tutto nello sciroppo, strizzandoli un poco e mettendoli a colare su una gratella (conservare lo sciroppo per irrorarli ancora, specie se verranno consumati qualche ora dopo averli preparati).
- Montare la panna zuccherata, pennellare i babà completamente con il miele (fluidificarlo in microonde se fosse troppo denso) e servire i babà con la panna montata decorandoli al momento (oppure con del gelato al cioccolato).

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lunedì 28 luglio 2014

Gelato alle fragole senza gelatiera: la video ricetta



Buon dolce lunedì!
Ultimo lunedì di luglio; molti di voi saranno già in vacanza, altri staranno aspettando con ansia di andarci e altri ancora avranno già fatto le loro belle vacanze.
Siamo in pochi per adesso nella blogosfera e il mare, il sole e le lunghe passeggiate hanno un fascino maggiore delle mie ricette.
Quindi vi lascio la breve video ricetta che ho preparato per Gluten Free Travel & Living e con i dolci ci rivediamo tra qualche lunedì.
Buone vacanze!






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venerdì 25 luglio 2014

Pasta cu li tenerumi (senza glutine)




Ingredienti per 4 persone:
1 mazzo di tenerumi
4 cucchiai di pomodori pelati 
200 g spaghetti (per me senza glutine)
2 spicchi d'aglio
olio d'oliva
sale
pepe





Tempo di preparazione: 15 min.
Zucchina bianca con i "tenerumi"
foto dal web

Ma come... minestra con caldo afoso della Sicilia?
Ebbene si! I nostri tenerumi altro non sono che le foglie tenere di una qualità di zucchina, la zucchina bianca prodotto tipico estivo, molto conosciuto e coltivato da noi ma non altrove. Onestamente non so dire se la qualità di zucchine coltivate altrove sia diversa per cui mancando questa nello specifico mancano anche le sue foglie, oppure se le foglie vengano scartate e non utilizzate.
Sta di fatto che qui da noi tutti li conoscono e moltissimi li amano. 
Che sia in umido con cipolla, pomodori e patate o con la pasta, ognuno ha la sua ricetta.
Piatto povero, semplice e assai genuino, pronto in pochi minuti e a km 0, visto che ad ogni angolo di strada li vendono.
Nel mio caso provengono dall'orto di mia mamma, quindi vado tranquillissima.
Anche col caldo feroce noi la consumiamo senza problemi. Lascio la pasta indietro di cottura di un paio di minuti, spengo e lascio intiepidire, quindi .... minestra si ma tiepida e buonissima.

Vi lascio dunque la ricetta per come la preparo io e vi ricordo che oggi c'è il 100% GFFD, quindi non dimenticate, tornando dal mare, di lasciarci qui le vostre ricette gluten free.
Buon  fine settimana e a presto.


Preparazione:

- Tagliare le foglie dei tenerumi, eliminando quasi del tutto il gambo e metterle a bagno con acqua fredda anche per un'ora.
- Sciacquarle per bene, strizzarle e tagliarle a strisce.
- Scaldare uno spicchio d'aglio in 4 cucchiai di olio d'oliva e versare la verdura.
- Farla insaporire a fiamma vivace per un paio di minuti, salare e pepare.
- Abbassare un poco la fiamma, coprire e lasciare cuocere 5'.
- Spezzettare gli spaghetti.
- Coprire  la verdura con acqua e quando arriva a bollore, versare gli spaghetti spezzati, cuocendoli 2' minuti meno del tempo di cottura indicato.
- In una padella scaldare altro olio d'oliva con uno spicchio d'aglio e quando sfrigola, versare il pomodoro pelato.
- Salare, pepare e lasciare cuocere 5'.
- Versare il pelato nella casseruola con la pasta e terminare la cottura, regolando di sale.

Note: 
- lasciare intiepidire se la si preferisce tiepida, altrimenti terminare la cottura della pasta e servire subito.
- la pasta deve essere un poco brodosa e non asciutta.
- se non gradite l'aglio (come me) lasciatelo intero e, a fine cottura dei pelati e dei tenerumi, togliete gli spicchi.


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mercoledì 23 luglio 2014

Tartiflette



Ingredienti:
1.5 kg patate
500 g formaggio Reblochon (per me Camembert)
200 g pancetta
3 cipolle
100 g panna fresca
10 cl vino bianco secco
1 spicchio d'aglio (omesso)
pepe 





Tempo di preparazione: 30 min

La Tartiflette è una preparazione tipica francese dell'Alta Savoia, ma anche delle Alpi e zone vicine al Monte Bianco.
La ricetta nasce intorno agli anni '80 per dare lustro ad un formaggio tipico della zona, a base di latte di vacca crudo (cottura non superiore ai 37°), chiamato Reblochon.
Piatto semplice, genuino e corroborante, abitualmente consumato molto caldo in inverno, ma da me proposto durante un fine luglio siciliano...della serie "la stagionalità ti fa un baffo!"....ma ormai avete cominciato a conoscermi e sapete che di fronte ad un buon piatto non mi importa né delle calorie né della temperatura tropicale!
Avevo letto en passant questa ricetta dalle bravissime Emilie et Léa, mi sono innamorata della ricetta in sé e delle foto stupende e l'ho conservata ma non dimenticata. 
L'altro giorno ho trovato il Camembert (formaggio di vacca crudo spero simile al reblochon che io adoro) e mi son detta che magari potevo sostituirlo nella preparazione ed eccomi qui ad offrirvene una porzione.
Io l'ho mangiata tiepida ed era buonissima, davvero squisita come piatto unico.
Con questo vi auguro una buona giornata, a presto.

Preparazione:

- Affettare finemente le patate pelate e cuocerle, partendo da  acqua fredda salata, per 20'.
- Rosolare la cipolla affettata finemente e la pancetta a pezzetti (unendo l'aglio se lo usate), sfumare con il vino, insaporire con noce moscata e pepe e tenere da parte.
- Adagiare uno strato di patate su una pirofila.
- Coprire con parte del composto di cipolla e pancetta.
- Ripetere l'operazione con un'altro strato.
- Tagliare delle fette spesse di formaggio e disporle a copertura della pirofila, versare la panna e cuocere a 180° per circa 20' fino a gratinatura della tartiflette.


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